Luna di miele

Airplane drawMarco inizia a sudare, la gola gli si secca e la pancia gli si riempie e sgonfia con ritmo sempre più frenetico.
«Cos’hai visto? È tutto a posto?» Lucia non l’aveva mai visto così pallido.
«L’a..e..re..o» Tremando cerca di parlare, ma la mascella scatta e si chiude dopo ogni sillaba.
«Caro? Tutto bene? Vado a chiamare l’hostess.» Lucia fa per alzarsi, ma Marco l’afferra forte per il braccio e la fa risedere.
«Sto bene.» Le parole escono tutto d’un fiato.

Non sapeva come dirlo alla sua nuova sposa. A trent’anni ha finalmente trovato la persona con cui passare il resto della propria vita, ma non pensava che sarebbe durata così poco.

«È tutta colpa tua.» Non voleva dire questo.
«Cosa è colpa mia?» Il volto di Lucia si dipinge di stupore: bocca aperta, occhi spalancati e sopracciglia alzate.
«Te l’ho detto che non volevo andare in luna di miele.» Avrebbe voluto iniziare il discorso in maniera diversa, ma sentiva la tensione nel petto e aveva bisogno di scaricarla.
«Cos’è successo?» Non capisce, ha già sentito di mariti andati in crisi dopo il matrimonio, ma questo le sembra esagerato.
«Scusami.» Espira forzatamente e prende un’altra boccata d’aria. «Ecco leggi» e gira lo schermo del portatile verso di lei.

Annoiato dal viaggio, Marco aveva aperto il browser e sulla prima pagina di ilmomento.it c’era la notizia clamorosa della sparizione di un aereo, il loro.

Finito di leggere, Lucia rimane immobile con lo sguardo fisso sul marito. Il sudore le fa venire il prurito a tutta la faccia, ma non ha le forze per pulirsi.

«Ascoltate, per favore!» Dice Marco, agli altri passeggeri, alzandosi in piedi. «Quest’aereo è stato dirottato.» Lo scetticismo si diffonde come una valanga, con qualche sparsa risata. «Andate su Internet e vedrete.» L’aereo viene illuminato dagli schermi e dopo un minuto di silenzio si sentono dei «Guarda!», «Non ci credo.», «Com’è possibile?», «Perché il nostro?», «Ciao mamma, ti chiamo per…», «…figliolo, io…», un altro minuto e il panico scatta. Si alzano tutti come per scappare, ma presto si rendono conto che non c’è via di fuga. Qualcuno cade e viene calpestato dalla massa. Un paio di persone vanno verso la cabina di pilotaggio e chiamano il capitano, inutilmente. Prendono d’assalto la porta con delle spallate, ma non si smuove.

Marco guarda fuori dal finestrino. Vede le nuvole in alto andare all’indietro pigramente nel cielo, l’ombra dell’aereo sopra il mare, il bosco, le rocce e…

Nessuno ha sentito il boato né visto la fiammata che ha illuminato la montagna.

Ringrazio Anna per la correzione delle bozze.
Il disegno è preso da Pixabay.

Tu cosa ne pensi di tutti gli aerei caduti? Lascia un commento…

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