Cyberbullismo

VergognaLo schermo illumina il volto di CyberX311 nella stanza buia.
“Ciao :)” Scrive a uno sconosciuto, conosciuto su Internet.
“Ciao :D CyberX311 come stai?” La risposta è immediata.
“Adesso che me lo chiedi molto meglio! XD” Le parole appaiono sullo schermo, lettera dopo lettera, in modo meccanico e monotono. La chat è uno strumento potente, accorcia le distanze, ma allontana i cuori. CyberX311 non riesce a digitare la propria eccitazione e il proprio sorriso.

CyberX311 giorno dopo giorno aspetta la sera. Aspetta che le scriva. All’inizio una volta a settimana, in seguito quotidianamente, parole d’amore scorrono sullo schermo. L’amore è così bello, pensa CyberX311.

CyberX311 non ha mai trovato il coraggio, ma finalmente lo farà, gli chiederà di incontrarsi.

“Ciao Elisabetta” Le parole appaiono in un baleno, inaspettate.
“Come fai a sapere il mio nome?” Il cuore le salta in gola ed Elisabetta non riesce a parlare, fortuna che deve solo scrivere.
“Sono Luca il tuo compagno di classe. Smettila di fare la secchiona. Sei una vacca! Da innamorata sei più brutta e fastidiosa del solito col tuo stupido sorrisetto. Pensavi che fosse tutto vero? Scema! Nessuno ti amerà mai!!!”
Dopo la prima frase, Elisabetta non riesce più a leggere. Le lacrime le offuscano la vista. Continua a leggere interrompendosi solo per asciugarsi gli occhi e soffiarsi il naso. Vorrebbe trovare quella forza che non ha mai avuto e scrivergli quanto è stronzo, umiliarlo, ma scatta in piedi. Il padre intanto l’aveva sentita singhiozzare. Cerca di abbracciarla mentre lei corre verso la porta, ma gli scappa, si fionda in salotto, apre la porta-finestra e si butta giù.

Ringrazio Anna per la correzione delle bozze.
Immagine presa da Pixabay.

Episodi di cyberbullismo accadono sempre più spesso, cosa ne pensi in proposito? Lascia un commento…

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2 thoughts on “Cyberbullismo

  1. Marina aprile 20, 2015 / 07:02

    Terribilmente realistico il tuo racconto. Hai fotografato un’evidente piaga dei nostri tempi e lo hai fatto in modo asciutto. Bravo!

    • penpoe aprile 20, 2015 / 09:38

      Grazie. Essere asciutto è il mio stile, anche se spesso esagero e devo tenermi sotto controllo.
      Marina i tuoi racconti sono fantastici. In particolare “il flauto” fa una denuncia sociale in modo incredibile. Ho molto da imparare da te ;).

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