Pensiero critico

Siamo esseri intelligenti, Homo Sapiens Sapiens dicono, quindi doppiamente tali. Come prova del trionfo dell’intelligenza sull’ignoranza, si fa sempre lo stesso esempio: guarda quegli imbecilli del Medioevo, erano convinti che la Terra fosse al centro dell’universo e che tutti i pianeti girassero intorno ad essa; guarda noi, invece, quanto siamo evoluti, sappiamo che la Terra gira intorno al Sole. Abbiamo un pensiero critico noi!

Se prendete un qualsiasi libro di fisica, troverete una piccola regoletta: il moto di un corpo rispetto ad un altro è relativo al punto di riferimento. Il Sole è un punto di riferimento, reso tale per facilitare lo studio scientifico, ma per me, inutile e piccolo essere umano, la Terra rimane la mia ancora. Non è la Terra che fa i moti di rivoluzione, ma è l’universo che gira intorno ad essa. Sì, tutto l’universo.

Homo Vantis Vantis, sarebbe un nome più appropriato per la nostra specie. Ci piace vantarci di quanto siamo intelligenti, ma spesso usiamo “dati di fatto” a cui non abbiamo rivolto nemmeno un pensiero.

Non siamo intelligenti, e tanto meno abbiamo un pensiero critico, ci piace solo riportare quello che un altro ha detto. Quei pochi che sembra che ce l’abbiano, in realtà hanno solo voglia di ribellarsi, di tirar fuori tutto il male che hanno dentro, andando contro corrente. Lo so perché sono uno di loro.

Smettila di vantarti. Puoi leggere tutto quello che vuoi, ma non sarai mai più intelligente, al massimo sarai pieno di “dati di fatto” mai ponderati.

Qual è stata una tua convinzione che ti ha accompagnato per lungo tempo e che alla fine hai scoperto essere mal fondata? Lascia un commento…

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Barzellette

Anche le barzellette sono una forma di racconto, anche se particolare dato che il loro obiettivo è fare ridere. Una barzelletta deve cogliere l’attenzione del lettore, in certi casi deve dare anche un pochino di suspense e stupirlo con un colpo di scena, qualcosa di inaspettato, per farlo ridere. Ho raccolto alcune delle mie barzellette preferite…

  1. Durante una corsa:
    – “Papà, perché corre tanto quella gente?”
    – “Perché il primo riceverà un premio.”
    – “E allora, gli altri perché corrono?”
  2. Nello scompartimento di un treno un signore estrae un pacchetto di sigarette, ne accende una e lo rimette via. L’altro viaggiatore gli chiede:
    – “Ne ha una in più?”
    Il signore estrae di nuovo il pacchetto, lo controlla e risponde:
    – “No, ne ho una in meno.”
  3. “Nonna, sento odore di morte… Nonna… Nonna… Nonna!?”
  4. – “È morta zia. Ha dato cuore, occhi, polmoni, milza e reni facendo felici sette persone!”
    – “Invece mia sorella è viva, dà solo il culo e fa felice un sacco di gente!”
  5. – “Pronto? È il manicomio provinciale?”
    – “No guardi che si è sbagliato, qui non abbiamo telefono!”
  6. Un cristiano chiede a un ebreo:
    – “Perché voi ebrei rispondete a una domanda con un’altra domanda?”
    – “Perché non dovremmo rispondere così?”

Sono talmente appassionato di barzellette che ho deciso di creare un sito dove raccogliere le migliori (secondo me): https://raccolte.pw/barzellette/ (Versione inglese: https://jojokes.org)

Buone risate :)

Barzelletta: marito incazzato

Il televisore

Caro televisore,
mi piace tanto quando ti spegni, meno quando ti accendi. Sei simpatico come un defibrillatore sulle palle, coi tuoi 5 min e 10 sec di film e 3 ore e 20 min e 35 sec di pubblicità. Perché lo fai? Sono io a guardarti, o tu a godere a vedermi incazzato? E poi, basta con queste veline, vite perfette, verità rivelate (come se ce ne fosse una, nah!) e blah blah blah… chi ne può più?

Spegniti,
il tuo adorato hater #1.

Biga by Night

Non c’è attività più rilassante che andare in bicicletta di notte. Il movimento monotono dei pedali, le strade deserte e i fiumi di pensieri che scorrono senza fine e senza sorgente. Vivi la città con gli occhi di un turista, vedi posti che di giorno rimangono in penombra e che di notte prendono vita grazie alla magia della luce soffusa dai lampioni. La notte si alterna tra strade illuminate e vicoli coperti dal buio, dando un ritmo ai pensieri. I ricordi balenano alla mente, dal più angoscioso al più intenso e felice, proprio come i fanali di qualche occasionale macchina.

Ai miei amici con la speranza di rivivere la nostra città.

Vi consiglio di ascoltare Jovanotti – Gente della notte (Compra su Amazon).

Insieme a te

Solitudine: strana parola, evocatrice di inquietudini. La vita non è altro che una costante paura. Fobia più che altro. Una paura può essere compresa, se ne conosce la causa, e si può circoscrivere e limitare. La fobia nasce dalle viscere, fa sentire la sua presenza anche quando non c’è motivo. È una compagna fedele di viaggio, ti sta attaccata e non ti lascia per un attimo, per paura di perdersi e non ritrovarti più. Sono un ragazzo fortunato, ho sempre avuto come amica la solitudine. Come sentirsi soli con una compagna così?

La mente è un complesso di idee, esperienze, sensazioni, frammenti onirici, speranze infrante e addii. Eppure quando comunichiamo siamo limitati a ingenue e ambigue parole. Non una volta ho avuto la fortuna di essere compreso. L’ironia è che l’altra parte prova la medesima sensazione e poco può essere fatto. Ho un carattere ingarbugliato, una visione delle cose non lineare e dinamica: che a volte vuole avere una visione naïve del mondo e che altre volte accomuna e confronta aspetti e fatti di per se estranei e fa affiorare caratteristiche uniche. Con TE mi sento meno solo e meno incompreso.

Ti voglio bene Anna ❤